Una scuola, non un videocorso
Lezioni dal vivo, gruppi da quattro a sei ragazzi, lo stesso tutor per otto mesi. Tutto il resto viene da qui.
Com'è fatta un'ora di lezione
Sempre queste quattro fasi, in quest'ordine, in tutti i programmi. Cambia il contenuto, non l'impianto.
- 5-10 min
Si riparte da dove si era rimasti
Il tutor saluta ognuno per nome, si recupera quello che si era fatto la volta prima e si dice ad alta voce cosa si costruisce oggi. Sembra banale: è il momento in cui capisci chi ha capito e chi no.
- 10-15 min
Un concetto nuovo, uno solo
Schermo condiviso, un'idea per volta, con domande aperte invece della spiegazione frontale. Se nessuno risponde, il concetto si riprende: non si va avanti per stare nei tempi.
- 25-35 min
Si costruisce
È più di metà lezione. Il tutor scrive il codice dal vivo, i ragazzi lo replicano sul proprio progetto e poi lo cambiano a modo loro. Nessuno guarda e basta.
- 5-10 min
Si guarda cosa è venuto fuori
Si riepiloga, si anticipa la volta dopo e chi vuole si porta a casa un esercizio facoltativo. I ragazzi si mostrano i progetti a vicenda: è la parte che li tiene agganciati.
Quattro scelte da cui non ci schiodiamo
- Le lezioni sono scritte prima
- Ogni lezione ha uno script preparato dal team di metodologia: obiettivo, minutaggio, esercizi, domande da fare, errori comuni e un piano B se si sfora. Il tutor lo esegue e lo adatta al gruppo. Non lo inventa la sera prima, e non cambia a seconda di chi insegna.
- Gruppi piccoli, sempre gli stessi
- Da quattro a sei ragazzi, stessa età e stesso livello, con lo stesso tutor per tutte e trentadue le lezioni. In un gruppo di quattro non si può sparire dietro agli altri, e dopo un mese il tutor sa chi si blocca e non lo dice.
- Si impara costruendo
- Non ci sono esercizi astratti. Ogni blocco di lezioni finisce con qualcosa che funziona e che si può mostrare: un gioco, un bot, un sito. È il motivo per cui i ragazzi tornano la settimana dopo.
- Sbagliare fa parte del lavoro
- Alcune lezioni sono dedicate solo a trovare errori dentro codice che non funziona. Leggere un messaggio di errore senza spaventarsi è una competenza, e si insegna come le altre.
Come procede un programma
32 lezioni, una a settimana
Circa otto mesi. Sempre lo stesso giorno e lo stesso orario, così entra nella routine della settimana invece di essere una cosa in più da incastrare.
Sei blocchi, sei progetti
Ogni blocco chiude con una prova pratica: non un test a crocette, ma qualcosa da costruire con quello che si è imparato. L'ultimo blocco è un progetto intero, dall'idea alla pubblicazione.
Un report al mese, a te
Presenze, progressi, cosa ha capito bene e cosa va ripreso. Scritto dal tutor che lo ha in aula, non generato da un sistema.
E poi si prosegue
Alla fine ti diciamo qual è il programma successivo sensato per tuo figlio, in base all'età e a cosa lo ha appassionato di più. Dai blocchi colorati si arriva a Python, e da Python al livello avanzato.