Scratch e HTML girano anche su un portatile del 2016. Unity e Blender no. Ecco dove passa davvero la linea.
La domanda arriva sempre nello stesso momento: subito dopo aver deciso che il figlio farà un corso, e subito prima di spendere soldi che nel novanta per cento dei casi non servono.
La linea passa qui
Da una parte ci sono le cose che girano dentro il browser, dall'altra quelle che devono disegnare grafica tridimensionale in tempo reale. In mezzo non c'è quasi niente.
Gira su qualunque cosa: Scratch, web design, Python
Scratch funziona nel browser. Per programmare pagine web servono un editor di testo gratuito e lo stesso browser che stai usando adesso. Python occupa una manciata di megabyte. Un portatile di otto anni fa con 8 GB di memoria fa tutto questo senza sforzo, e un Chromebook copre i primi due.
Su queste cose la macchina non è mai stata il problema. La connessione sì: per una lezione dal vivo con schermo condiviso serve una linea stabile, non velocissima.
Vuole una macchina vera: Unity e Blender
Qui i requisiti diventano concreti. La documentazione di Unity indica 8 GB di memoria come minimo per l'editor, ma il fabbisogno cresce con la dimensione del progetto, e in pratica con 8 GB si lavora stretti appena si aprono anche browser e chat. Su 16 GB si sta tranquilli.
Blender chiede una scheda grafica ragionevolmente recente e compatibile con le librerie grafiche moderne, più memoria a sufficienza: 8 GB permettono di lavorare, 16 GB tolgono l'attesa. La differenza non si vede mentre si modella, si vede quando si preme render.
Le tre cose che contano più della scheda video
- Un monitor decente, o due. Programmare significa guardare codice e risultato insieme. Uno schermo da tredici pollici obbliga a saltare avanti e indietro, e per un ragazzo è la prima causa di stanchezza.
- Un mouse vero. Con il trackpad, modellare in 3D è una tortura. Per Blender serve anche la rotellina centrale, che lì è un comando, non un accessorio.
- Le cuffie con microfono. In lezione dal vivo è la differenza tra partecipare e guardare.
Tablet e telefono
Per guardare sì, per lavorare no. Si può fare qualcosa con Scratch su tablet, ma appena si scrive codice serve una tastiera fisica, e appena si usano più finestre insieme serve un sistema che le mostri insieme. Vale la pena dirlo prima, perché è la delusione più comune della prima lezione.
Windows, Mac o Linux
Indifferente per tutto quello che facciamo. Scratch, Python, gli editor di codice, Blender e Unity esistono su tutti e tre. La scelta la fa il portafoglio e quello che c'è già in casa, non il corso.
Fonti
- Unity, requisiti di sistema (documentazione ufficiale)
- Blender, requisiti di sistema (sito ufficiale)
- Scratch, requisiti del browser
Articolo aggiornato il 20 settembre 2026. Se trovi un dato che non torna, scrivici: lo correggiamo.