Il prezzo dipende da una variabile sopra tutte le altre: quanti ragazzi ci sono per ogni tutor. Il resto è contorno.
I prezzi dei corsi di coding per ragazzi in Italia vanno da pochi euro l'ora a cifre che somigliano a una ripetizione privata. La differenza non è il capriccio della scuola: dipende quasi tutta da una variabile sola.
Quello che determina il prezzo
Quanti ragazzi ci sono per ogni tutor. È questo che decide quasi tutto il resto.
Un corso con venti o trenta iscritti collegati insieme costa poco perché il costo dell'insegnante si divide per trenta. Funziona come una conferenza: si guarda, si impara qualcosa, ma nessuno si accorge se tuo figlio si è perso alla terza lezione. Un corso con quattro o sei ragazzi costa di più perché quel costo si divide per cinque, e in cambio il tutor vede lo schermo di ciascuno. Uno a uno costa ancora di più, per lo stesso motivo.
Le altre variabili pesano meno: la durata della lezione, il livello del corso, il fatto che il tutor resti lo stesso per tutto il percorso.
Le voci nascoste da controllare
- Quota di iscrizione una tantum, separata dal costo delle lezioni.
- Materiale o licenze software a parte. Per i nostri corsi non serve: gli strumenti che usiamo sono gratuiti.
- Lezioni perse: si recuperano, si perdono, si pagano lo stesso.
- Disdetta: con quanto preavviso, con quali costi, e cosa succede se il ragazzo molla a metà percorso.
- Rinnovo automatico. È la voce che crea più discussioni ed è sempre scritta piccola.
Il tuo diritto di ripensarci
Per un contratto concluso a distanza, cioè online o al telefono, il Codice del consumo prevede quattordici giorni per recedere senza dover dare spiegazioni. Vale anche per i corsi. Se una scuola ti dice il contrario, quella è già un'informazione utile su come lavora.
Perché non trovi il listino sul nostro sito
Perché il numero da solo non significa niente finché non sai cosa c'è dentro, e perché il formato cambia: gruppo piccolo o individuale, sessanta o novanta minuti, un programma o due di fila. Preferiamo dire la cifra a una persona che ha appena visto una lezione vera e può valutare se vale.
È una scelta che ci costa qualcosa, perché c'è chi vuole solo il prezzo e se ne va. Ma un corso di trentadue lezioni non è un acquisto da fare leggendo una tabella.
Come valutare se il prezzo è giusto
Non guardare il costo orario. Guarda quanti sono in lezione, chi insegna e se resta lo stesso, e cosa esce alla fine del percorso. Se dopo trentadue lezioni tuo figlio ha in mano un gioco che gira, un sito online o un'animazione che si guarda, hai comprato una cosa. Se ha in mano un attestato, hai comprato un'altra cosa.
E prima di qualunque conto: fagli fare una lezione. Il corso più economico del mondo speso su un ragazzo che non ha nessuna voglia di essere lì resta il peggior affare disponibile.
Fonti
- Nuove Indicazioni 2025, Ministero dell'Istruzione e del Merito (PDF)
- Codice del consumo, diritto di recesso a distanza
Articolo aggiornato il 20 settembre 2026. Se trovi un dato che non torna, scrivici: lo correggiamo.