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Unity o Roblox: da quale partire se vuole fare videogiochi

Videogiochi6 minuti di lettura

Roblox mette il gioco online in poche settimane. Unity chiede più fatica e restituisce più mestiere. La scelta dipende da quanto regge la frustrazione.

Un ragazzo che dice di voler fare videogiochi ha in mente una cosa sola: vedere altri giocare a una cosa fatta da lui. Il percorso più corto per arrivarci non è lo stesso per tutti, e la scelta sbagliata si paga in abbandoni.

La differenza in una riga

Su Roblox costruisci dentro una piattaforma che esiste già, con un pubblico già lì. Con Unity costruisci un gioco che esiste da solo, e il pubblico te lo cerchi tu.

Roblox: pubblicare presto

Il motore grafico, le fisiche, i personaggi, il multigiocatore e l'account degli utenti ci sono già. Si costruisce la scena in Roblox Studio, si scrive in Luau, si preme pubblica e il gioco è raggiungibile da chiunque abbia Roblox, cioè da tutti i suoi compagni di classe.

Il vantaggio didattico è la velocità del ritorno. Un ragazzo di undici anni che vede tre amici entrare nel suo gioco la sera stessa ha una motivazione che nessuna lezione riesce a produrre. Il limite è che molte decisioni importanti sono già state prese da qualcun altro: si lavora dentro un recinto comodo e ben fatto.

Unity: costruire tutto

Qui non c'è nessun recinto e nessun regalo. Si decide come si muove la telecamera, come funziona la collisione, cosa succede quando il giocatore muore. Si scrive in C#, che è un linguaggio usato anche fuori dai videogiochi, e alla fine si genera un eseguibile: un file che parte da solo, su Windows, sul telefono o sul web.

Costa più fatica e i primi risultati sono meno appariscenti. In compenso quello che si impara si porta via: la logica di Unity somiglia a quella di mezzo settore, e il C# è lo stesso linguaggio che si trova in molte aziende.

L'ordine che consigliamo

Quando c'è tempo, Roblox prima e Unity dopo. Nel primo si impara che un gioco è fatto di regole scritte, e lo si impara divertendosi; nel secondo si scopre cosa c'era sotto a quelle regole. Chi arriva a Unity dopo Roblox parte con un vantaggio evidente: sa già cosa sta cercando.

C'è però un caso in cui conviene saltare il primo passaggio: quando il ragazzo ha già quindici o sedici anni e un'idea precisa in testa. A quell'età passare mesi dentro una piattaforma per bambini più piccoli spegne la motivazione invece di accenderla.

Due cose pratiche da sapere prima

  • Unity chiede una macchina decente: la documentazione parte da 8 GB di memoria, e in pratica con 16 si lavora senza attese. Roblox Studio è molto meno esigente.
  • La grafica è un mestiere a parte. Chi vuole anche i modelli e i personaggi fatti da sé passa da Blender, e i due corsi si incastrano bene proprio per questo.

Quello che nessuno dei due insegna

Finire. Il problema numero uno di chi fa giochi a quattordici anni non è tecnico: è che dopo tre settimane arriva l'idea nuova e il progetto vecchio muore. Per questo entrambi i nostri corsi finiscono con un progetto consegnato, con una scadenza e una presentazione. Un gioco piccolo ma finito insegna più di cinque ambiziosi abbandonati a metà.

Fonti

Articolo aggiornato il 20 settembre 2026. Se trovi un dato che non torna, scrivici: lo correggiamo.